In compagnia dei cani da 30 anni

In compagnia dei cani da 30 anni

Memo

La scelta del cucciolo

Avete deciso di prendere un cucciolo di cane di razza. Bene! Felicitazioni! La prima cosa da fare è trovare un allevatore. Un allevatore serio — amatoriale o professionale — è una persona che ha la capacità e l’esperienza di seguirvi anche nei giorni/settimane/mesi successivi all’adozione del cucciolo.

Il viaggio verso casa

Nel viaggio verso casa è bene tenere il cucciolo al sicuro, magari avvolto in una piccola coperta. Il cane è odori, prima di tutto, e quindi è buona cosa portare dal luogo di allevamento un oggetto (un giocattolo, una coperta) che il cucciolo conosce, in modo che quando lo trasportate abbia un odore di riferimento che per lui è familiare.

L’accoglienza del cucciolo

Quando si ha un cucciolo a casa viene naturale portargli cose mirabolanti e meravigliose: cucce, oggetti, tessuti. Di solito i cuccioli queste cose se le mangiano, per cui va benissimo preferire al loro posto oggetti di plastica.

I cani non devono giocare in casa, per nessun motivo al mondo, mai. Non devono saltare su e giù dal divano, non devono scivolare sui pavimenti, non devono fare movimenti avventati, balzi, cadute. Questo perché, soprattutto durante la crescita, ma anche dopo, i legamenti del cane sono particolarmente delicati e basta poco, pochissimo perché si facciano molto male, e si danneggi irrimediabilmente il processo di crescita. Questo è valido soprattutto nei cani di taglia grande, che hanno uno sviluppo molto rapido.

Il posizionamento della cuccia

In casa bisognerebbe posizionare il luogo dedicato al suo riposo in una zona protetta, lontano da zone di passaggio. Se posizionato in una zona di passaggio il cane sviluppa una soglia d’allerta molto più bassa.

Quando non potete accudirlo per qualche motivo, se vi assentate per un po’, è bene metterlo in un recinto o in un box, in modo che quando è solo non si avventuri per casa assaggiando mobilia o cavi elettrici, o qualsiasi cosa che sia alla portata della sua boccuccia.

Il pedigree

Un allevatore vi fornisce un pedigree, ovvero un attestato di appartenenza alla razza, oltre che una carta di identità. Un cane di razza senza pedigree per legge non appartiene alla razza a cui viene ascritto. Sul pedigree, inoltre, sono presenti informazioni sulla salute dei genitori per quanto riguarda displasie di anche e gomiti.

Perché richiedere il pedigree?

Il pedigree in un cane di razza é importantissimo! Attesta infatti qual’é la madre e il padre.

È così importante per un cane di razza avere il pedigree?

Quando c’é una cucciolata l’allevatore deve dichiarare quanti cuccioli sono stati fatti e li viene rilasciato un certificato. Per questo é importante il pedigree! Un cane di razza senza pedigree é un cane a cui manca la carta d’identità! Spesso il pedigree protegge infatti da dubbie provenienze del cane e, in certi casi, da accoppiamenti non controllati.

Il pedigree costa?

Il pedigree é un certificato che viene rilasciato dietro pagamento dei bolli richiesti, che richiedono una spesa pari a circa 25 euro.

Ma qual è il lavoro di un allevatore?

L’allevatore seleziona più soggetti per salute, morfologia e carattere in modo da preservare le migliori caratteristiche, estetiche e caratteriali, della razza.

Come si arriva ad una cucciolata?

L’allevatore sceglie il maschio migliore (gli allevatori di stalloni vengono pagati per la “monta” e non prendono cuccioli in cambio) anche per compatibilità con la femmina cercando di accoppiare diverse caratteristiche per poter “preservare il meglio” dei due esemplari. Soprattutto cerca di fare in modo che le caratteristiche morfologiche siano compatibili e apportino delle migliorie (ad es. un cane basso lo accoppierò con un cane più slanciato; un cane con uno stop più piatto lo accoppierò con un cane con uno stop più bombato).

Perché un cane “costa”?

La “monta” del cane ha un costo. Sostenere la salute e i costi che un cane maschio richiedono all’interno di un allevamento non sono da non considerare. Soprattutto tenendo conto che ci sono meno cani da allevamento maschi che femmine, per ovvie ragioni, la femmina può produrre le cucciolate e il maschio no, e spesso i maschi sostengono delle gare anche per acquisire visibilità. Il costo di una monta copre due o tre incontri tra cani, se va vuota di solito ci si accorda per un altro incontro.

Bisogna tenere anche conto che spesso gli allevatori devono fare molti kilometri per far accoppiare il proprio cane e a volte cambiano anche nazione per poter preservare caratteristiche in termini di salute e bellezza ma anche per evitare accoppiamenti troppo vicini tra linee di sangue.

Quando si può accoppiare un cane? Come si scelgono i cani da accoppiare?

Si fanno dei controlli preventivi prima dell’accoppiamento. La lastra per verificare l’assenza o il grado di displasia su un cane si fa a 4/5 mesi di vita (lastra displasia e gomiti preventiva) e poi dopo un anno viene fatta quella ufficiale. Quest’ultima fotografa la situazione definitiva del cane formato. I cani che si intende accoppiare non possono avere un esito delle lastre ufficiale oltre il C0, meglio ovviamente se A0, A1, A2 ma anche B. Questo controllo rientra nella valutazione di accoppiamento tra cani, se ho un cane con valutazione displasia e gomiti B cercherò un cane con valutazione A.

Un altro controllo che viene effettuato prima dell’accoppiamento é la visita oculistica - oculopatia. Viene rilasciato un certificato che vale solo per l’Italia. A partire dall’anno si fa questo controllo e poi tutte le volte prima di un accoppiamento. Questo esame verifica eventuali patologie delle retina che posso essere ereditarie.

Perché sterilizzare un cane?

Un cane viene sterilizzato per motivi di salute o perché non hai necessità di farlo accoppiare. I maschi devono essere sterilizzati in maniera obbligatoria in casi di cane monorchide o nel caso in cui entrambi i testicoli non sono scesi.

Le femmine, in generale anche dopo diversi accoppiamenti, le si sterilizza per evitare alcune malattie. La più frequente é la “piometra” che é un’infezione che attacca i genitali e tutto l’apparato riproduttore. Se non presa in tempo é mortale.

Cosa avviene nei primi 60 giorni di vita?

Dopo il parto i cuccioli devono stare con la madre per legge 60 giorni. In questo periodo i cuccioli vengono allattati, svezzati (introduzione di cibo dopo circa 25/39 giorni dalla nascita), sverminati (l’allevatore nei 60 giorni farà 2/3 sverminazioni), microchippati, vaccinati la prima volta (queste ultime due non prima dei 50 giorni).

Quando si prende un cucciolo dovrà quindi esservi consegnata tutta la documentazione relativa all’iscrizione all’anagrafe canina, al relativo microchip, alle sverminazioni avvenute, al primo vaccino e il certificato di buona salute del cane.

Dall’arrivo del cucciolo in casa il primo controllo dal veterinario si fa al primo richiamo del vaccino (circa 1 mese dopo). In generale é bene chiedere all’allevatore tutte Le indicazioni relative alle tempistiche del primo controllo, al cibo e in generale alla tenuta del cane. Ogni cucciolo ha delle sue caratteristiche proprie e delle sue esigenze.